mer, 20 nov 2019 14:50
 

TILIAVENTUM
P.IVA 02391990302
CF 92014910308
via Monte Ortigara 3M
(MARINA PUNTA FARO)
LIGNANO S. UD 33054
mob +39-339.8281513
Reg. CONI 14390
e.mail tiliaventum@gmail.com





 

NEWS

elenco | << | >>

15-10-2019 14:59
comunicato
LA MIA PRIMA BARCOLANA
Riceviamo e condividiamo Pensieri al vento ... della prima Barcolana di Valter
LA MIA PRIMA BARCOLANA.

A chi non piacerebbe partecipare alla Barcolana in quel di Trieste?

A chi non piacerebbe andare sulla luna? Già a chi?

Poi però si torna con i piedi per terra e si realizza che probabilmente rimarrà solo un sogno. Poi, un giorno per caso, incontri Daniele, Presidente di Tiliaventum (www.tiliaventum.com) che ti dice: “ Ti piacerebbe partecipare alla Barcolana?”. Che si può rispondere?  “Chiaro che sì! E il sogno in un secondo si realizza”. 

La vita riserva sempre delle sorprese, a volte molto belle…

Il giorno della Barcolana:

Sveglia alle h 4.00 del mattino, parto da Padova, mica posso arrivare in ritardo!
Alle 4,50 sono già al casello autostradale, due navigatori  satellitari già  impostati e attivi. Si lo so,devo  andare a Trieste, non su Marte ma non si  sa mai. Ed infatti, in prossimità di Muggia sede della darsena, un navigatore  perde il segnale e mi  abbandona, ma l’altro è più bravo  e mi porta sano e salvo  direttamente  in darsena. Giunto all’entrata della Darsena ritorna il segnale, così entro con due navigatori satellitari che mi confermano di aver raggiunto  le destinazione.

Ore 7.45, perfetto.
A quest’ora (per me alba, di  solito  mi sveglio sulle 9.00 del mattino, che per me è pure prestino, vecchio retaggio di un giornale quotidiano nel  quale lavoravo) incontro strani esseri per così dire frizzantini che parlano di fiocco  grasso, del fatto che non ci sia vento,di Vele performanti fatte da un artigiano così il boma non  soffre, almeno questo mi sembra d’aver capito.  Usano termini più complicati di quelli usati dal mio commercialista.  Strana gente i velisti!

Saliamo a bordo della Wine&Spirits IY12.98, ma il motore non parte. PANICO! Come usciamo dalla darsena? Poi un gran genio con un cacciavite e un filo elettrico spellato  fa ponte con le batterie e il motore si avvia. Prima però spellando il  filo  elettrico l’armatore si  fa un bel  taglio  alla mano  e ci inonda di  sangue. Tutto  rientra,la mano viene fasciata da una buona samaritana, anche se con la fasciatura è come nuova. Si parte.
Non sono certo del motivo, ma sentivo che mi avrebbe aspettato una giornata alquanto particolare!
Arrivando verso la Linea di partenza troviamo una moltitudine di barche a vela intorno a noi.
Tutti allertati!
Parabordi a dritta poi a sinistra che ci vengono addosso, “guarda questo che non ci da Acqua”.
“Acqua?” penso io, siamo  in mezzo al mare più acqua di così?
Più si avvicina il momento della partenza, più siamo nervosi. Si  cambiano  le tattiche di regata,  il  vento  cambia in continuazioni  e  bisogna assecondarlo. Il vento? Mi ritrovo a pensare ma quale vento, il fumo del sigaro  dell’ armatore sale  dritto  che più dritto  non si può, non si muove una  paglia!  Alla  fine sono nervoso pure io,  guardo  le altre barche con  spirito  agonistico  devono stare dietro  alla nostra, e basta!
Agonismo da gara. Sono  teso, allarmato per la partenza  e non so il  perché…

Si parte. Tutto un fremito, “via a cazzare”, “devi poggiare”, “cambiamo il fiocco”,  “calcola  vento  reale e vento  apparente”…  medito tra me e me: “ma il vento non c’è  e siamo  fermi!”
E poi chissà come, arriviamo  alla prima boa e qui si rianima tutto.
Attorno a me sentivo discorsi strani…”Strategia… La prendiamo sotto vento con quella barca che  ci copre sto Coglio……” ” No, meglio  sopravento” “ Ma questo ci stringe via con i parabordi, C…..o  mi rovina tuta la barca!!” “Attento ai filini  che perdiamo brio...”  Porco qua, porco là, “ma non posso  poggiare più di così  che ci fermiamo”.

Tra una virata e un’altra, cercando la corretta regolazione delle drizze, portando il  punto di scotta della vela di prua, avanzato in modo che la vela sia più potente, e infinite altre diavolerie, che ora non ricordo più, siamo arrivati alla meta (traguardo, ndr),  quando ormai avevo perduto ogni speranza.

Tornati in darsena l’armatore Fabio, dopo avermi ospitato,  dissetato con buon vino e nutrito se possibile ancora meglio, mi offre un ottimo Toscano Extra vecchio  da fumare insieme.

Quando la giornata volgeva al termine e giunse il momento dei saluti, l’armatore si avvicina a me e  mi  dice: “Grazie di  tutto”

Vi  rendete conto???? Lui dice a me grazie di  tutto!

Gente strana i velisti,  ma questo già l’ho  scritto.
L’anno  prossimo  cascasse il mondo io ci  torno,  sicuro che ci  torno!

Valter Nicoletti





elenco | << | >>


top


ricerche

dal
giorno

mese

anno

tipo di news
titolo
sottotitolo
corpo

2019 © Tiliaventum